DINAMICHE DEL CUORE

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sognando....

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giovedì 19 ottobre 2017

CAMMINANDO

                                                             


Sembra che quando si è coinvolti da uno stesso problema, ci si senta più uniti e affiatati.
Tante sono “le ciacole” che insorgono, in una situazione affine, e quel parlare liberatorio risolleva enormemente il nostro morale.
Forse è un controsenso, ma chi ci è vicino non sempre ama ascoltarci e compenetrarsi  Nelle nostre problematiche di vita, anche se partecipa attivamente al momento “difficile”.
Quindi ci proiettiamo in quel “mondo chiuso”,dedito a pochi eletti, ove sfogare ansie, narrare dettagliati particolari che ci riguardano e “accaparrare” tutte quelle affinità, dell’occasione, che ci rendono più sicuri in un cammino sdrucciolevole.
Purtroppo, durante l’esistenza, non sempre gli eventi sono di natura semplice, e la vita sembra dirci che dobbiamo temprarci, cercando di superare “col coltello fra i denti” tutte quelle difficoltà, talvolta pesanti, che la rendono meno noiosa e ripetitiva.
Non tutti riescono ad avere una buona energia interiore, che dia manforte, nel disagio…infatti, taluni, assumono un’espressione particolare di scontentezza, accentuata dalla bocca a forma d’apertura di salvadanaio in giù, e spesso, rimangono soli, perché la moltitudine
insensibile, si guarda bene dall’aiutare chi soffre…..
Cerchiamo, perciò, di assorbire al meglio quanto non ci piace del percorso, perché con la positività staremo meglio noi e chi ci cammina accanto….
@Silvia De Angelis

giovedì 12 ottobre 2017

CAMBIAMENTI





Le strade sono sempre più deserte…..
Quando si esce, nel pomeriggio assale un forte senso di desolazione, in
quanto, a meno che, non si transiti per vie costellate di svariati negozi, negli  altri percorsi della città, vige un quasi deserto.
Ciò accade anche nel sabato pomeriggio, quando la maggior parte delle
persone non è impegnata lavorativamente.
Possibile che siano tutti solo su internet e il desiderio di una sana passeggiata  in una bella giornata d’autunno, non assalga più nessuno?
Mi chiedo spesso dove siano tutti….e quei pochi che circolano sono tutti in compagnia del loro “quattrozampe”, malvestiti e distratti, in attesa che il loro amico strattoni fortemente il guinzaglio , verso la direzione di casa.
In compenso i centri commerciali sono diventati il ritrovo di famiglie, single e tutto il resto della popolazione, che si rifugia in quei mega mercati, cercando di dimenticare, per qualche ora, tutti i disagi della vita…
@Silvia De Angelis

martedì 3 ottobre 2017

SITI LETTERARI




Svariati autori, e amanti dello scrivere e della poesia, si sono cimentati nel creare siti letterari, specifici per chi desidera pubblicare brani di propria penna.
Questi luoghi del pensiero, e delle osservazioni, si tramutano in grandi raccoglitori, alla portata di tutti, ma soprattutto sono posti specifici per chi si dedica alla composizione di racconti o poesie.
Effettivamente l’idea è molto buona, e creativa, perché dà la possibilità a chi possiede un computer (cosa molto frequente nella nostra epoca) di articolare parte del proprio tempo alla stesura di semplici saggi, che altrimenti si disperderebbero al vento, senza poter essere “immortalati”, o apprezzati, da qualche lettore, amante del genere.
Inoltre in questi “paesi” on line della scrittura, si possono inserire delle immagini o dei suoni, che rendono le opere pubblicate ancora più efficaci.
Purtroppo gli ideatori di questi siti, non si comportano in modo obiettivo con gli autori,  che ospitano nelle loro pagine, infatti lasciano risaltare delle parzialità eclatanti a favore di alcuni autori , mettendone in disparte altri. Oppure sottoscrivono a poesie pubblicate acri commenti, che non rappresentano una critica utile e costruttiva per chi ha inserito
l’opera, ma una sorta di devastante punto di vista soggettivo, che non lascia all’autore“quella libertà poetica” indispensabile all’essenza  di una poesia originale e non scontata.
Ogni semplice pensiero poetico va rispettato (naturalmente non deve contenere errorigrammaticali) e gli autori meritano tutti la stessa stima e lo stesso spazio nell’ambito di un contesto letterario,  altrimenti, questi siti specifici, diventeranno solitari deserti ove non crescerà più ne anche un fiore spontaneo.
@Silvia De Angelis

domenica 1 ottobre 2017

A UN CARO AMICO SCOMPARSO




Sembra in  alcuni periodi della vita, sfoltirsi d’improvviso, il contorno delle persone che da sempre  hanno orbitato nei nostri giorni. Il verificarsi di questi eventi, talvolta imprevedibili, altre conclusivi
di situazioni dolorose trascinate da tempo, acuisce nella nostra coscienza l’entità di quegli irrisolvibili  perché, radicati in noi, ai quali non riusciamo a dare risposta, né spiegazioni che abbiano un senso
compiuto, secondo il nostro sensibile sentire.
Forse l’impostazione che, in linea di massima ci viene data, sin dai primi anni di vita, sul creato e sulla  morte sarebbe pressoché inesatta, perché in realtà non  terrebbe minimamente conto del fatto che prima del meraviglioso dono esistenziale eravamo nulla e tornare ad essere nulla dovrebbe essere una manifestazione accettata con naturalezza; un passaggio obbligato dopo una meravigliosa sintesi d’esistenza che permetta di conoscere le fattezze della natura, la tecnologia dell’uomo e tante incredibili emozioni che trasformino continuamente le sensazioni dell’anima. Accettando, quindi, la diversità e la lunghezza di questo percorso, per ognuno di noi,  significherebbe essere dotati di misurata logica mentale, eppure il discorso risulta davvero arduo.
Infatti l’idea di non poter più godere della presenza e del calore di un individuo a noi caro  crea uno sconforto indicibile, complesso da  accettare e superare, e il desiderio di avere vicino la persona scomparsa  pare  ancor più tenace.
Eppure dopo un’assidua ripetizione  di questi dolorosi eventi la signora in nero sembrerebbe, apparentemente, lasciarci più indifferenti, nel suo alitare senza tregua su anime che si estinguono…come se il suo tracciato  facesse parte di un progetto prestabilito,  da portare avanti senza un attimo di respiro…quello ultimo di cui si appropria con ferocia, senza un tocco di ritegno per il volto che gela
@Silvia De Angelis

venerdì 22 settembre 2017

A M O R E


Amore, una parola breve dal significato immenso…infatti ci muoviamo

nell’essenza totale di questo virtuosismo di vita, che sa donare un nobile senso  alle nostre azioni, rendendole positive e rivolte a un fine universale  d’armonia e benessere.

Saper amare, sin da profondo, ogni cosa che ci circonda, dando ad essa una  elevata valutazione,  significa essere consapevoli di un progetto d’esistenza  grandioso, aumentando così l’ottica delle proprie vedute e provando un  senso di gioia senza eguali  per la natura in genere e i suoi esseri 

L’aura che circonda la nostra persona, nutrendoci di questa pulsione,

sarà davvero luminosa, perché l’energia d’amore sa irradiare il nostro stato   di completa solarità….

Anche nei momenti oscuri, bisognerebbe coltivare ogni forma di questo

 sentimento, perché esso rappresenta una forza incommensurabile e unica,  capace di rasserenare  quel buio opprimente del profondo, che incombe, e sembra   rendere inutile ogni respiro di vita…

Nutriamoci d’amore, e facciamolo nostro, lasciando a coloro lontani da questo  ideale, qualche inutile intento al di fuori delle rime, per poi compiangere  l’inutilità del loro operato,  prigioniero in un’anima inutile…..
@ Silvia De Angelis

domenica 10 settembre 2017

FASCINO NOTTURNO



E’davvero magico quell’istante della sera in cui, si muovono a raffica i pensieri nella nostra mente, ma siamo in uno stato abulico, quasi  di seminconscenza, prima di addormentarci.
Sembra di cavalcare, con estrema dolcezza, le onde del mare per lasciarsi andare in una misteriosa corrente, che ci trasporterà in una dimensione anomala, in cui accadono le cose più impensate.
Naturalmente i sogni hanno molto a che vedere col nostro inconscio, e gli scenari che viviamo nella vita reale, influiscono notevolmente quel creativo palcoscenico che gestiamo di notte.
Le immagini che ci appariranno saranno cruente e angosciose, se stiamo attraversando un periodo disagiato e quel difficile labirinto da attraversare, nelle ore d’inchiostro, ci trasmetterà un’ansia davvero terrificante, fino al nostro risveglio, che ci troverà stanchi e con poca voglia di fare.
Del tutto diverso, sarà, il tragitto notturno, se la nostra esistenza è serena e gratificante.
In quel caso saremo protagonisti d’una fiaba incredibile con immagini e colori straordinari, messi a punto dalla nostra più spiccata fantasia per temprare di bello il nostro io, sempre alla ricerca di nuove emozioni
@Silvia De Angelis